Lago di Pellaud: il gioiello nascosto del Gran Paradiso che incanta con i suoi specchi d’acqua

Nel cuore della Val di Rhêmes a Rhêmes-Notre-Dame, il Lago di Pellaud è un suggestivo laghetto alpino nel Parco Nazionale del Gran Paradiso: specchi d’acqua cristallina popolati da trote, circondati da boschi di larici e raggiungibili con una facile camminata dalla frazione Chanavey. Questo gioiello valdostano offre un’escursione perfetta per famiglie attraverso il bosco fino al Chalet de Pellaud, con ponticelli, mulini storici e la possibilità di avvistare stambecchi in un ambiente alpino incontaminato.

Scopri le attrazioni nelle vicinanze

La zona

C’è un posto nella Val di Rhêmes che racchiude tutta la magia del Parco Nazionale del Gran Paradiso in un solo sguardo. Non solo per la sua bellezza selvaggia e incontaminata, ma per quell’atmosfera autentica che si respira tra i boschi di larici e gli specchi d’acqua cristallina. Sto parlando del Lago di Pellaud, un piccolo gioiello alpino nascosto tra i boschi di Rhêmes-Notre-Dame, dove la natura regna sovrana in uno scenario da fiaba.

Situato nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, questo suggestivo laghetto rappresenta una delle mete più affascinanti per chi cerca un’esperienza autentica nella natura valdostana. Il Lago di Pellaud si presenta come un insieme di specchi d’acqua di diverse dimensioni, popolati da trote e rane temporarie, circondati da un bosco misto di larici e abeti rossi che crea un’atmosfera magica in ogni stagione.

La cosa più affascinante del Lago di Pellaud? È come riesce a coniugare perfettamente accessibilità e autenticità, permettendo anche alle famiglie con bambini di immergersi in un ambiente alpino selvaggio e incontaminato. Le sue acque fredde e cristalline riflettono i boschi circostanti, creando un effetto specchio che cambia con la luce e le stagioni.

Lago Pellaud come arrivare: il sentiero incantato attraverso la Val di Rhêmes

Per raggiungere il Lago Pellaud, devi prima arrivare alla frazione Chanavey nel comune di Rhêmes-Notre-Dame. Da qui parte il sentiero che conduce al laghetto attraverso uno dei boschi più belli della Valle d’Aosta. Il percorso è ben segnalato e non presenta difficoltà tecniche particolari, rendendolo accessibile anche ai meno esperti.

Il sentiero per arrivare al Lago Pellaud si snoda inizialmente lungo una pista forestale che attraversa boschi di larici e ontani. Durante la camminata, si costeggia il torrente che scende dalla valle, offrendo continui scorci panoramici e la possibilità di ammirare la ricca flora alpina della zona. Il dislivello è modesto, permettendo una passeggiata rilassante immersi nella natura.

La camminata dalla frazione Chanavey richiede circa 45 minuti di cammino su sentiero ben tracciato. Il percorso attraversa diversi ponticelli che scavalcano ruscelli e torrenti, aggiungendo un tocco di avventura all’escursione. Durante il tragitto è possibile ammirare i resti di antichi mulini e strutture tradizionali che testimoniano la storia della valle.

Escursione al Lago di Pellaud: natura incontaminata nel Gran Paradiso

L’escursione verso il Lago di Pellaud rappresenta un’immersione completa nella natura del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il sentiero attraversa ambienti diversi, dai boschi di fondovalle ai pascoli alpini, offrendo la possibilità di osservare la ricca biodiversità che caratterizza questa area protetta.

Durante l’escursione è frequente l’avvistamento di stambecchi, simbolo del Parco del Gran Paradiso, che spesso si avvicinano ai visitatori senza timore. La fauna della zona include anche camosci, marmotte e numerose specie di uccelli che popolano i boschi e i pascoli circostanti. L’ambiente è particolarmente ricco di vita acquatica, con trote che popolano gli specchi d’acqua del lago.

Il paesaggio cambia gradualmente durante la salita: dai boschi di larici e abeti rossi del fondovalle si passa ai pascoli alpini e alle zone rocciose più elevate. Ogni tratto del sentiero offre nuove scoperte botaniche e faunistiche, rendendo l’escursione interessante dal punto di vista naturalistico oltre che paesaggistico.

Rhêmes-Notre-Dame e la tradizione valdostana

Rhêmes-Notre-Dame rappresenta uno dei comuni più autentici della Valle d’Aosta, dove le tradizioni montane si sono conservate nel tempo mantenendo intatto il loro fascino originale. Il paese è composto da diverse frazioni, tra cui Chanavey, punto di partenza per l’escursione al Lago di Pellaud, e Bruil, il capoluogo che conserva l’architettura tradizionale valdostana.

La Val di Rhêmes è una delle valli più selvagge e incontaminate della Valle d’Aosta, caratterizzata da un ambiente alpino autentico dove l’uomo e la natura convivono in perfetto equilibrio. Le frazioni della valle conservano ancora le caratteristiche costruzioni in pietra e legno tipiche dell’architettura alpina, con i tradizionali rascard che testimoniano l’antica civiltà contadina.

La zona è particolarmente apprezzata dagli amanti della natura per la ricchezza della flora e della fauna selvatica. Il territorio del comune di Rhêmes-Notre-Dame fa interamente parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso, garantendo la conservazione di un ambiente alpino di eccezionale valore naturalistico.

Bosco di larici e ambiente alpino del Gran Paradiso

Il bosco che circonda il Lago di Pellaud rappresenta uno degli ecosistemi più caratteristici delle Alpi occidentali. I larici, che dominano il paesaggio forestale, si trasformano con le stagioni offrendo spettacoli cromatici di rara bellezza: dal verde brillante della primavera al dorato autunnale che rende magica l’atmosfera del sottobosco.

Il bosco di larici e abeti rossi che caratterizza la zona del Lago di Pellaud ospita una ricca varietà di specie vegetali tipiche dell’ambiente alpino. Nel sottobosco crescono rododendri, mirtilli, ginepri e numerose specie di funghi che colorano il terreno durante l’autunno. La diversità botanica rende ogni escursione un’esperienza educativa oltre che ricreativa.

L’ambiente forestale svolge anche un’importante funzione ecologica, proteggendo il suolo dall’erosione e regolando il regime idrico della valle. I larici, in particolare, sono perfettamente adattati al clima alpino e rappresentano una delle specie più caratteristiche del paesaggio valdostano, creando foreste luminose e ariose che favoriscono la biodiversità.

Chalet de Pellaud e le testimonianze del passato

Lungo il sentiero che conduce al Lago di Pellaud si incontrano diverse testimonianze del passato agropastorale della valle. Lo Chalet de Pellaud rappresenta un esempio dell’architettura tradizionale alpina, costruito interamente in legno e pietra secondo le tecniche costruttive tramandate da generazioni.

Questi chalet erano utilizzati durante la stagione estiva per l’alpeggio del bestiame e la produzione di formaggi tipici. Oggi molti di questi edifici sono stati recuperati e trasformati in punti di appoggio per escursionisti o in piccoli musei che raccontano la storia della civiltà alpina. Il Chalet de Pellaud conserva ancora il fascino autentico di queste costruzioni tradizionali.

La presenza di antichi mulini lungo il torrente testimonia invece l’utilizzo dell’energia idraulica per le attività produttive della valle. Alcuni di questi mulini sono stati trasformati in centraline idroelettriche che sfruttano ancora oggi la forza dell’acqua per produrre energia pulita, rappresentando un perfetto esempio di continuità nell’utilizzo sostenibile delle risorse naturali.

Valle d’Aosta: patrimonio naturale e culturale

La posizione del Lago di Pellaud nel cuore della Valle d’Aosta lo inserisce in un contesto di straordinario valore naturale e culturale. La regione è famosa per i suoi paesaggi alpini mozzafiato, ma anche per la ricchezza delle tradizioni locali che si sono conservate nel tempo grazie all’isolamento geografico di molte valli.

La Val di Rhêmes rappresenta uno degli esempi più autentici di questa eredità culturale, dove le tradizioni della civiltà walser e franco-provenzale si sono fuse creando un patrimonio unico. Le tecniche costruttive, l’artigianato locale, la gastronomia e le tradizioni pastorali sono ancora vive e rappresentano un valore aggiunto per chi visita questi luoghi.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, di cui fa parte il territorio del Lago di Pellaud, è stato il primo parco nazionale italiano e rappresenta un modello di conservazione ambientale. La protezione di questo territorio ha permesso la sopravvivenza di specie animali come lo stambecco, che era sull’orlo dell’estinzione, e la conservazione di ecosistemi alpini di inestimabile valore.

Attività e osservazione della natura

Il Lago di Pellaud offre numerose opportunità per l’osservazione della natura e per attività outdoor rispettose dell’ambiente. Le acque del laghetto ospitano diverse specie di anfibi, tra cui rane temporarie che si riproducono negli specchi d’acqua durante la primavera, creando un ecosistema acquatico di grande interesse naturalistico.

Gli appassionati di birdwatching possono osservare numerose specie di uccelli che frequentano la zona, dai picchi che nidificano nei larici ai rapaci che sorvolano i pascoli circostanti. La ricchezza faunistica dell’area è dovuta alla varietà di ambienti presenti: dagli specchi d’acqua ai boschi, dai pascoli alle pareti rocciose.

Per i fotografi, il Lago di Pellaud offre infinite possibilità di scatti suggestivi: dai riflessi sull’acqua alle composizioni con i larici, dalle macro della flora acquatica ai ritratti della fauna selvatica. Ogni stagione regala colori e atmosfere diverse, rendendo ogni visita un’esperienza fotografica unica.

🧭 Cosa vedere nei dintorni

Se hai tempo per prolungare la visita alla Val di Rhêmes, ci sono numerose attrazioni:

  • Bruil: capoluogo del comune con architettura tradizionale valdostana
  • Cascate di Lillaz: spettacolari cascate raggiungibili con breve escursione
  • Centro visitatori del Parco: per approfondire la conoscenza della flora e fauna
  • Villaggi di Oreiller e Bruil: borghi alpini autentici con tradizioni conservate
  • Sentieri del Gran Paradiso: rete di percorsi per tutti i livelli di difficoltà

🎒 Curiosità che forse non sapevi

Il nome “Pellaud” deriva probabilmente dal termine franco-provenzale che indicava un luogo paludoso o ricco di acque. La zona era infatti caratterizzata dalla presenza di numerosi specchi d’acqua naturali prima della costruzione delle opere idrauliche moderne.

Gli antichi mulini della valle utilizzavano l’energia idraulica non solo per macinare i cereali, ma anche per azionare seghe e altri macchinari artigianali. Alcuni di questi impianti sono stati trasformati in centraline idroelettriche che producono energia pulita rispettando l’ambiente circostante.

Consigli pratici per la visita

💡 Consiglio personale: visita il Lago di Pellaud durante l’autunno, quando i larici si tingono di oro creando un contrasto spettacolare con le acque cristalline del laghetto. È il periodo più fotogenico dell’anno e l’affluenza turistica è minore rispetto all’estate.

Porta con te abbigliamento a strati e scarpe da trekking, anche se il sentiero non è particolarmente impegnativo. Il clima di montagna può cambiare rapidamente e è sempre meglio essere preparati. Non dimenticare la macchina fotografica e un binocolo per l’osservazione della fauna.

Rispetta sempre l’ambiente del Parco: rimani sui sentieri segnalati, non disturbare la fauna selvatica e non lasciare rifiuti. Il Lago di Pellaud è un ecosistema delicato che va preservato per le future generazioni.

🏔️ Pronto a scoprire il Lago di Pellaud?

Io ci torno ogni stagione e ogni volta rimango incantato da questo perfetto equilibrio tra acqua, bosco e montagna. Se ami la natura autentica, i luoghi dove il silenzio regna sovrano e gli ecosistemi alpini incontaminati, questo laghetto ti conquisterà come ha conquistato me. L’escursione al Lago di Pellaud non è solo una camminata, ma un’immersione nella bellezza selvaggia del Gran Paradiso.

Adrian

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