C’è un posto in Valle d’Aosta che ogni volta mi lascia senza fiato. Non solo per l’altitudine (siamo a 2066 metri!), ma per l’atmosfera magica che si respira tra le acque cristalline e le montagne che abbracciano questo specchio glaciale. Sto parlando del Lago d’Arpy, un gioiello alpino incastonato tra abeti e larici, dove la natura regna sovrana in uno scenario da cartolina.
Situato nel territorio comunale di Morgex, questo lago di origine glaciale è raggiungibile con una piacevole escursione che parte dal Colle San Carlo. Il sentiero è ben segnalato e regala scorci incredibili sulla catena del Monte Bianco. In cima, il panorama si apre su un anfiteatro naturale di cime imponenti, perfetto per una sosta contemplativa o per scattare fotografie memorabili.
La cosa che amo di più del Lago d’Arpy? È come riesce a conquistare tutti: famiglie con bambini, escursionisti esperti, fotografi in cerca dello scatto perfetto o chi cerca semplicemente un momento di pace tra le montagne. L’acqua è cristallina e riflette le cime circostanti creando un effetto specchio che toglie il respiro.
Come arrivare al Lago d’Arpy: il sentiero più bello della Valle d’Aosta
Per raggiungere questo splendido lago alpino, devi prima arrivare al Colle San Carlo, il punto di partenza dell’escursione. Da Morgex, segui le indicazioni per La Thuile e poi per il Colle San Carlo. È possibile parcheggiare lungo la strada, anche se durante l’alta stagione potresti trovare molte auto parcheggiate a bordo strada.
L’inizio sentiero Lago d’Arpy è chiaramente segnalato e ben marcato. Il percorso si snoda attraverso un bosco misto di abeti e larici, offrendo continui scorci panoramici. Il dislivello non è eccessivo, rendendo l’escursione accessibile anche a chi non è particolarmente allenato. Dopo circa 45 minuti di cammino rilassante, raggiungerai questo splendido specchio d’acqua di origine glaciale.
Durante il tragitto, potrai ammirare la flora alpina tipica della zona: genzianelle, larici secolari e una varietà di piante alpine che colorano il paesaggio. Il sentiero è perfetto anche per i bambini, che potranno divertirsi a scoprire le meraviglie della montagna.
lago d’arpy recensioni: cosa dicono gli escursionisti
Le recensioni del Lago d’Arpy sono unanimemente positive. Gli escursionisti lodano la facilità del percorso, la bellezza del paesaggio e la sensazione di pace che si prova una volta arrivati. Molti sottolineano come sia possibile fare il giro completo del lago, costeggiando le sponde e scoprendo angoli sempre nuovi.
I visitatori apprezzano particolarmente la possibilità di rilassarsi sulle rive, magari seduti su un tronco di un albero caduto, ammirando le Grandes Jorasses e la Becca Pouegnenta che si specchiano nell’acqua. Le famiglie con bambini trovano il lago perfetto per un picnic, mentre i fotografi non si stancano mai di catturare i riflessi delle montagne sull’acqua cristallina.
Non mancano avvistamenti di fauna alpina: trote che nuotano nelle acque del lago e, per i più fortunati, il tritone alpino. L’atmosfera suggestiva del luogo lo rende perfetto per una pausa contemplativa lontano dal caos della vita quotidiana.
Escursione al lago d’arpy inverno: quando andare e cosa portare
La migliore stagione per visitare il Lago d’Arpy va da giugno a ottobre. Durante l’estate, il lago si presenta nel suo massimo splendore, con acque azzurre e temperatura mite che permette anche qualche sosta prolungata sulle rive. L’autunno regala invece il magnifico foliage dei larici, che si tingono di oro creando un contrasto incredibile con l’azzurro dell’acqua.
Per l’escursione, ti consiglio scarpe da trekking comode, una giacca in caso di cambiamenti meteo (siamo comunque in alta quota), acqua e uno spuntino da gustare ammirando il panorama. Non dimenticare la macchina fotografica: ogni angolo del lago offre scorci mozzafiato.
Il percorso è generalmente sgombro da neve da giugno a ottobre, ma è sempre meglio informarsi sulle condizioni del sentiero, soprattutto nei mesi di transizione. All’ombra dei versanti nord, potrebbero rimanere chiazze di neve anche in estate.
Lago d’Arpy inverno: un’esperienza magica tra neve e ghiaccio
Il Lago d’Arpy in inverno si trasforma in un paesaggio fiabesco. Le acque si ghiacciano creando una superficie cristallina circondata da abeti carichi di neve. Il contrasto tra il bianco della neve e il blu del ghiaccio è semplicemente spettacolare.
Tuttavia, l’escursione invernale richiede maggiore preparazione ed esperienza. Il sentiero può essere coperto da neve e ghiaccio, rendendo necessari ramponcini o ciaspole. Le condizioni meteo possono cambiare rapidamente, quindi è fondamentale essere ben equipaggiati e informarsi sempre sulle previsioni.
Durante i mesi invernali, l’accesso al Colle San Carlo potrebbe essere limitato o richiedere catene da neve. Molti escursionisti preferiscono partire da quote più basse, allungando il percorso ma godendo di una camminata ancora più immersiva nella natura innevata.
Splendidi panorami d’alta quota: cosa vedere intorno al lago
Una volta raggiunto il lago, prenditi il tempo per esplorare l’intera area. È possibile costeggiare completamente il lago seguendo un sentiero che si snoda attorno al perimetro. Ogni punto di vista offre prospettive diverse sulle montagne circostanti.
Dal vallone che ospita il lago, lo sguardo spazia dalle cime del Monte Bianco al Monte Colmet, creando un anfiteatro naturale di rara bellezza. La conca glaciale in cui si trova il lago è un perfetto esempio di come i ghiacciai abbiano modellato il paesaggio alpino nel corso dei millenni.
Per i più esperti, dal lago partono anche sentieri più impegnativi che conducono verso cime e valichi più elevati. Il territorio offre infinite possibilità di esplorazione per chi vuole prolungare l’avventura alpina.
🧭 Cosa vedere nei dintorni
Se hai tempo e voglia di continuare l’avventura, ci sono luoghi spettacolari raggiungibili dal Colle San Carlo:
- Hotel Ristorante La Genzianella: una sosta golosa con vista panoramica, perfetta per rifocillarsi prima o dopo l’escursione
- Lago di Pietra Rossa: un altro gioiello glaciale raggiungibile con un trekking più impegnativo
- Rifugi d’alta quota: per chi vuole trasformare la gita in un’esperienza di più giorni
- Sentieri verso il Monte Bianco: percorsi panoramici per escursionisti esperti
- Charvet: un piccolo borgo alpino che conserva l’atmosfera autentica della montagna valdostana
🎒 Curiosità che forse non sapevi
Il lago ha una profondità massima di circa 10 metri ed è alimentato principalmente dallo scioglimento delle nevi e dai piccoli ruscelli che scendono dalle cime circostanti. La temperatura dell’acqua raramente supera i 15°C anche in piena estate, mantenendo sempre quella sensazione di freschezza tipica dei laghi glaciali.
Il nome “Arpy” deriva probabilmente dal termine celtico che indicava un luogo d’acqua in altura. La zona è stata frequentata fin dall’antichità come pascolo alpino e punto di transito tra le valli.
Consigli pratici per l’escursione al Lago d’Arpy
💡 Consiglio personale: visita il lago al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce radente esalta ogni dettaglio del paesaggio e l’atmosfera è più suggestiva. Evita le ore centrali della giornata nei weekend estivi se cerchi tranquillità.
Per parcheggiare, arriva presto durante l’alta stagione. Gli spazi al Colle San Carlo sono limitati e nei weekend si riempiono velocemente. In alternativa, puoi parcheggiare lungo la strada di accesso e fare qualche metro in più a piedi.
Ricorda che siamo in un ambiente alpino protetto: rispetta la flora e la fauna, non lasciare rifiuti e mantieni il silenzio per non disturbare la natura circostante. Il lago è anche una fonte d’acqua importante per la fauna locale.
🏔️ Pronto a scoprire il Lago d’Arpy?
Io ci torno ogni stagione, e ogni volta scopro un dettaglio nuovo, una prospettiva diversa, un riflesso che mi resta nel cuore. Se ami la montagna, la natura autentica e i panorami che tolgono il respiro, questo lago ti conquisterà come ha conquistato me. L’escursione al Lago d’Arpy non è solo una camminata, ma un’esperienza che riconnette con la bellezza pura delle Alpi.
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