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Come affrontare un'escursione in montagna

Come affrontare un'escursione in montagna

Con questa guida alla montagna ci siamo preposti l'obiettivo di portare più consapevolezza per chi si sta avvicinando a questo mondo, per permettergli di scegliere in totale sicurezza come, dove e quando affrontare un'escursione in montagna.
I temi che tratteremo svariano della scelta della quota e dell'attrezzatura passando per più suggestivi suggerimenti sulla scelta della stagione e della giornata perfetta grazie ad un'attenta analisi delle condizioni meteo; il tutto corredato da semplici regole da tenere sempre a mente quando si va in montagna.
C'è molto da dire e quindi scendiamo subito nel dettaglio; a fine lettura potreste scoprire che oggi è una di quelle giornate perfette per un'escursione e non vorremmo toglier tempo alla vostra gita!

Iniziamo con una buona colazione

colazione montagna
Sia che stiate per affrontare la vostra prima escursione (meglio tardi che mai) o che là fuori ad aspettarvi ci siano 4000 metri di dislivello l'alimentazione è un aspetto da tenere sempre in considerazione. Lo sforzo che richiede la montagna consuma una grande quantità di calorie, specialmente in alta quota dove ad una minor percentuale di ossigeno presente nell'aria corrisponde uno sforzo maggiore richiesto ai muscoli che vi lasceranno senza fiato più in fretta di quanto possiate pensare. Indubbiamente i carboidrati sono estremamente indicati qualche ora prima dello sforzo, vi garantiranno una riserva di energie più lenta da consumare, croissant e spremuta son sempre un ottimo inizio! Acqua, acqua e ancora acqua, partire senza sarebbe un grave errore la disidratazione seppur lenta è sempre un rischio che sarebbe meglio evitare; altro consiglio, non ingurgitate mezza bottiglia in una volta sola perchè in preda agli spasmi della fatica, magari prendendo anche una pausa di qualche minuto, nulla di più sbagliato, pause brevi ma più frequenti, bevete meno acqua e ripartite subito, dopo una sosta più lunga la ripartenza è sempre più impegnativa.
Zuccheri, non dimentichiamo che immediatamente prima e anche durante lo sforzo sono indispensabili, energia a presa rapida per scongiurare ogni rischio di crisi di fame.

Escursioni di più giorni

tenda montagna
Ma cosa fai disperso nel nulla senza niente? Non vi sto neanche a rispondere, sto già riempiendo lo zaino con tutto l'occorrente.. Non possiamo pretendere che tutti abbiano la nostra stessa passione e il tempo necessario da dedicarle, ci spiace per voi, per chi invece sa apprezzare un panorama mozzafiato, caratteristica ricorrente di questo territorio, una nottata (personalmente preferisco tenda o bivacco, ma la comodità di un rifugio non si disdegna mai) in montagna è un'esperienza che vale la pena di vivere. Sia che siate eremiti e preferite viaggiar soli, che siate in buona compagnia oppure con amici dovrete prepararvi al meglio per questo genere di escursioni; non serve molto, ma quel poco che serve ve lo dovrete portare sulle spalle, certo in rifugio serve poca roba, ma spesso nei bivacchi si è dotati solo di un tetto sopra la testa e magari un materasso (ci sono anche quelli più forniti con spazi adibiti per poter grigliare).
Proviamo a fare una lista di tutto quello che è indispensabile portare nello zaino da escursione: acqua, non mi stanco di ripeterlo, sacco a pelo, il cambio, non è un ottima idea restare con i vestiti con cui si è affrontati l'ascesa una volta arrivati ed eventualmente un fornello da campeggio con tutto l'occorrente per cucinare e mangiare (un consiglio, accendino e coltellino svizzero son sempre utili); ognuno è libero di portar ciò che vuole ovviamente, a seconda delle necessità e di ciò che si vuole fare, per esempio una buona bottiglia di vino è ideale se si pensa ad una fuga d'amore come qualche bottiglia di birra lo è per una grigliata con gli amici, in montagna siete liberi di fare ciò che volete, o quasi, riporta la sporcizia a casa tua! O comunque buttiamola nei cestini, gettare cartacce in terra è irrispettoso ovunque ci si trovi, lo è oltremodo quando ci si trova in un piccolo angolo di paradiso terrestre.
Un consiglio? sia che siate poco allenati o assidui frequentatori della montagna, dopo una lunga scarpinata, se l'indomani l'idea è quella di andare in vetta o proseguire comunque un cammino in quota una (o anche due) bombolette di ghiaccio spray sono l'ideale per gambe e ginocchia, sentirete molto meno la fatica accumulata il giorno precedente.

In montagna per allenamento

allenamento in montagna
Partire con l'intento di spaccare il mondo e poi rantolare dopo 50 metri di dislivello, questo è il triste destino di chi affronta di petto la montagna senza un minimo allenamento.
Camminare in pianura e in montagna son due cose molto diverse, sicuramente qualche corsa al parco sotto casa può aiutare, garantirà sicuramente un fondo più consistente di chi parte totalmente fuori condizione; ma non basta, lo sforzo richiesto, in base anche alle pendenze che si affrontano, affaticherà tessuti muscolari meno sollecitati nella corsa e ci ritroviamo subito in difficoltà. Non vi vogliamo vedere tutti alla prossima gara di skyrunning ma se il vostro obiettivo è quello di mantenere un'ottima condizione fisica imparare ad allenarsi in montagna vi aiuterà.
Lo zaino, vostro fedele compagno, può esser riempito a piacimento, per allenarsi consiglio di aumentare progressivamente il carico, ovviamente nel caso si voglia fare un allenamento più specifico e ottimale, quindi programmato con una tabella di sforzi a diversa intensità e durata, lo zainetto sarà più performante, acqua e zuccheri sono tutto quello che vi serve in questi casi.
Un semplice consiglio per chi vuole misurare più semplicemente l'efficacia dell'allenamento è quello di basarsi sul tempo necessario per percorrere un determinato dislivello, prendendo il riferimento dalla prima uscita noterete fin da subito miglioramenti, adottando la strategia dei carichi e degli sforzi sarete in grado non solo di dimezzare il tempo registrato, ma di concedere pure il bis il giorno dopo, cosa impensabile alle prime uscite quando il risveglio l'indomani sembrava più una scena tratta da "l'alba dei morti viventi". Munitevi quindi di un buon paio di scarpe trekking comode e resistenti, consiglio sempre un mezzo numero in più della vostra taglia, una scarpa che calza alla perfezione in discesa da parecchio fastidio sulla punta del piede; un buon Suunto vi aiuterà sicuramente a tener traccia di tutti i vostri dati per misurare in tempo reale la vostra effettiva condizione fisica. Ovviamente un discorso a parte va fatto sulle diverse quote che si andranno ad affrontare e le difficoltà che presentano i sentieri, per mantenere un allenamento sceglierò delle mete con difficoltà non superiore a quelle dell'escursionismo per esperti ( EE ) su un percorso di cui si conoscono bene le caratteristiche; affrontare con troppa enfasi un percorso a noi sconosciuto è un grave errore, il tragitto potrebbe rivelarsi più impegnativo del previsto e quando si è stanchi si è anche meno concentrati, e non è un ottima idea quando ci si trova su un ghiaione, quindi usare sempre la testa.

Come scegliere la giornata perfetta

come scegliere la giornata perfetta in montagna
"Tempo nuvoloso, meglio stare a casa" Sì ma non ti credere! Non basiamoci su quello che vediamo da casa, consultiamo internet, in grado di fornirci in tempo reale le effettive condizioni meteo, le webcam da cui poter osservare la visibilità in quota e il radar che segnala la presenza di precipitazioni. Giornate nuvolose in pianura d'autunno / inverno si trasformano (sui 2000 metri) in lidi soleggiati con un tappeto di nuvole ai nostri piedi e le vette più importanti a far da sfondo, regalando immagini che una qualsiasi domenica difficilmente vi darà. "La montagna è bella solo d'inverno" e anche qui vi devo contraddire, in ogni stagione gli stessi scorci visti qualche giorno prima sanno suggerire qualcosa di nuovo oggi; e d'estate? Personalmente non sopporto il caldo, e credo che anche molti di voi siano affetti dalla stessa "malattia" e non c'è nulla di meglio di una camminata in quota o una giornata di tuffi ai piedi di una cascata per allontanare il malessere, e se in pianura si prega per qualche precipitazione in quota invece è meglio starne lontani, in una stagione come quella estiva le elevate temperature e la percentuale di umidità relativa generano sui rilievi degli improvvisi addensamenti che possono trasformarsi presto in un vero e proprio temporale, situazione estremamente pericolosa in montagna poichè si è totalmente esposti ad ogni tipo di intemperie. Riepilogando, ogni giornata può esser quella buona, l'importante è aver sotto controllo la situazione meteo e vestirsi in maniera adeguata.
Occhio alle belle giornate invernali, magari con quella leggera brezza gelida che vi tiene svegli, probabilmente anche in quota è soleggiato, ma anche molto più freddo e ventato, trasformando una piacevole gita in una piccola era glaciale.

Scala di difficoltà delle escursioni, dell' alpinismo, delle ferrate e dello sci alpinismo ( scala Blachère )

ESCURSIONISMO
  • T - Turistico: indica itinerari con dislivelli principalmente inferiori ai 500 metri, non necessita di una preparazione fisica ottimale e nemmeno di grande esperienza in quanto il percorso risulta ben segnalato, senza evidenti difficoltà d'orientamento ed il terreno è ben battuto o su mulattiere, quindi comodo per una passeggiata.
  • E - Escursionistico: raggruppa tutta quella categoria di itinerari con dislivelli generalmente compresi tra i 500 e i 1000 metri, su terreni di vario genere quali detriti, pietraie o pascoli generalmente ben segnalati; è richiesta una minima capacità d'orientamento poiché il tragitto potrebbe non essere ben visibile in alcuni punti, è quindi richiesta anche una minima conoscenza del territorio montagnoso; dato il dislivello medio è necessaria una preparazione quanto meno alle lunghe camminate, quindi un'attrezzatura adeguata a questo compito, quindi zaino da escursione e scarpe da trekking o trial running.
  • EE - Escursionisti esperti: in questo gruppo ritroviamo itinerari con dislivelli quasi sempre superiori ai 1000 metri, va da sé che la preparazione fisica risulta essere una condizione imprescindibile; non aspettiamoci una comoda strada, il sentiero si tramuta spesso in leggere tracce, che depistano facilmente utenti poco esperti, necessario quindi buon senso dell'orientamento e attenzione a dove si mettono i piedi, sempre sicuri e fermi, bisogna in sostanza conoscer bene la montagna ed in generale le varie caratteristiche di ogni terreno che si affronta in quanto spesso ripido e scivoloso fatto di ghiaioni e nevai, comunque superabili anche senza la dotazione di attrezzatura alpinistica specifica ma da affrontare sempre con coscienza.
  • EEA - Escursionisti esperti con attrezzatura alpinistica: possono esser sentieri o vie ferrate, è dunque richiesta l'attrezzatura specifica ed una certa familiarità con l'ambiente alpino (munitevi quindi di casco, imbracatura, corda, e dissipatore)
  • EEAG - Escursionisti esperti attrezzati ghiaccio: oltre alle medesime premesse del punto precedente un'attrezzatura da ghiaccio, quindi piccozza, ramponi e corda sono indispensabili, e una buona conoscenza di questo ambiente e delle difficoltà che presenta.
ALPINISMO
  • I - Facile: verrebbe quasi da virgolettarlo, tutti e 7 i livelli di difficoltà di questa categoria infatti sono da ritenersi superiori ad ogni grado della scala dedicata all'escursionismo. L'utilizzo dell'attrezzatura è continuativo, quindi familiarità con quest'ultima; le mani sono indispensabili per l'equilibrio, decisamente sconsigliata a chi soffre di vertigini.
  • II - Poco difficile: la vera arrampicata inizia a questo livello di difficoltà, sono ancora numerosi gli appigli per mani e piedi, è necessaria una buona cordinazione ed una corretta impostazione dei movimeti, da compiersi uno per volta.
  • III - Abbastanza difficile: La parete rocciosa da affrontare è avida di appoggi e appigli, è dunque richiesto spesso l'utilizzo della forza.
  • IV - Difficile: Sempre meno gli appoggi, indispensabile una preparazione specifica ed un ottima conoscenza delle tecniche di arrampicata sulle varie formazioni rocciose, siano esse spigoli, camini o fessure.
  • V - Molto difficile: qui è necessario prendersi qualche secondo, anche minuto, per giudicare meglio quale sia la via più idonea per affrontare l'arrampicata in quanto estremamente avida di appigli e ricca di fessure e camini.
  • VI - Estremamente difficile: è necessaria, anzi imprescindibile la conoscenza di ogni tecnica d'arrampicata e delle combinazioni di movimenti necessari a superare certi passaggi, preparazione fisica è un eufemismo, grande forza nelle mani e nelle braccia, senza quella non si può superare uno strapiombo.
  • VII - Eccezionalmente difficile: gli appigli sono estremamente lontani, necessario un ottimo equilibrio e forza nelle dita, oltre ad una conoscenza totale delle tecniche di arrampicata.
FERRATA
  • F - Facile: Generalmente i tratti esposti sono ridotti, prevalentemente su sentiero e poco impegnativa.
  • MD - Media difficoltà: infissi sempre presenti e poca forza richiesta, generalmente lunga e spesso esposta, non indicata a chi soffre di vertigini.
  • D - Difficile: Vuoto continuo, passaggi che richiedono forza e superamento di alcuni, brevi, strapiombi.
  • TD - Molto difficile: è richiesta un'ottima preparazione tecnica ed atletica in quanto spesso richiesti movimenti al limite dell'acrobatico. I pericoli sono sempre segnalati.
  • ED - Estremamente difficile: si riferisce spesso ad un singolo tratto di sentiero realizzato per impegnare chi affronta la ferrata ai limiti dell'immaginazione, c'è sempre una via alternativa.
SCI ALPINISMO
  • MS - Medio sciatore: pendii aperti e moderata pendenza sono le caratteristiche di questa categoria, necessaria una buona padronanza dello sci.
  • BS - Buon sciatore: neve anche difficile con pendenze che arrivano fino ai 30°, richiesta buona padronanza dello sci anche in situazioni più complicate.
  • OS - Ottimo sciatore: tratti esposti e passaggi obbligati, qui serve un'ottima padronanza dello sci anche su pendii estremamente inclinati.
  • xxA - Alpinista: l'aggiunta della lettera implica che l'itinerario da affrontare presenta passaggi in cui risulta indispensabile la conoscenza di come si affrontano tratti su ghiacciaio, con corde e assicurazioni.

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