Immerso nell’alta Valle d’Aosta, sopra il tranquillo borgo di Bionaz, il Rifugio Crête Sèche si trova a 2.410 m di quota, circondato da una delle vallate più selvagge e affascinanti della regione: la Valpelline. Punto di riferimento per escursionisti, alpinisti e amanti della montagna autentica, il rifugio è la meta perfetta per chi cerca panorami mozzafiato, silenzio alpino e un’accoglienza semplice ma calorosa.
Una camminata accessibile ma appagante
Il punto di partenza più comodo per raggiungere il Rifugio Crête Sèche è la frazione Ruz, nel comune di Bionaz, facilmente raggiungibile in auto da Aosta in circa un’ora. Da qui inizia un’escursione che, senza particolari difficoltà tecniche, conduce in circa 2 ore al rifugio, con un dislivello positivo di circa 700 metri.
Il sentiero attraversa ambienti tipici dell’alta montagna: boschi di larici, pascoli, ruscelli alpini e una pietraia finale che apre la vista sulle maestose vette circostanti. L’itinerario, ben segnalato e curato dal CAI, è ideale anche per escursionisti mediamente allenati, e può essere percorso da giugno a ottobre, compatibilmente con le condizioni meteo e la presenza di neve residua.
Un rifugio autentico tra le montagne
Il Rifugio Crête Sèche è una struttura spartana ma funzionale, gestita con passione e attenzione. Dispone di posti letto in camerate, una sala da pranzo in legno accogliente, acqua potabile e servizi igienici. Nei mesi estivi è aperto in modo continuativo, mentre in primavera e autunno è consigliabile verificare l’apertura in anticipo.
Il rifugio offre piatti caldi della cucina valdostana, ideali per recuperare le energie dopo la salita, e una terrazza panoramica dove godersi il sole e la vista sulle montagne del gruppo del Mont Gelé e sulla Valpelline. Qui l’aria è frizzante, il cielo terso e il silenzio rotto solo dal vento e dal suono dei torrenti glaciali.
Tanti percorsi e traversate da esplorare
Il Rifugio Crête Sèche è anche punto di partenza per molte altre escursioni e traversate in quota. Il Colle di Crête Sèche, a 2.897 m, è una delle mete più frequentate, e da lì è possibile proseguire verso la Svizzera, scendendo nella regione del Val d’Hérens o collegandosi alla rete escursionistica elvetica.
Per gli escursionisti più esperti, da qui si aprono itinerari più impegnativi verso vette come il Mont Gelé, il Mont Avril o la Becca di Luseney, percorsi che richiedono preparazione alpinistica e conoscenza del terreno d’alta quota.
In alternativa, il rifugio può rappresentare una tappa per una lunga traversata lungo la Haute Route valdostana, oppure una sosta durante una due giorni tra i valloni più belli del comune di Bionaz.
Natura selvaggia e paesaggi spettacolari
La zona è un vero paradiso per chi ama il trekking in ambienti poco antropizzati. Lungo il sentiero è possibile incontrare marmotte, stambecchi e aquile reali, mentre in estate i prati si coprono di fioriture alpine.
Il paesaggio cambia radicalmente con l’altitudine: si parte dai pascoli della frazione di Ruz, si attraversano boschi ombrosi e si sale progressivamente verso ambienti rocciosi e glaciali, dove l’orizzonte si apre su un’infinità di vette e colli. L’intero vallone è perfetto anche per gli amanti della fotografia di montagna, grazie alla straordinaria luminosità e alla varietà di scorci.
Quando andare e cosa portare
Il periodo migliore per salire al Rifugio Crête Sèche va da metà giugno a fine settembre. In primavera o tardo autunno può essere ancora presente neve sul tratto finale, rendendo necessarie ciaspole o ramponi leggeri. In estate è consigliabile partire al mattino presto per evitare il caldo e i temporali pomeridiani.
L’attrezzatura consigliata comprende scarponi da trekking, bastoncini, abbigliamento a strati, acqua, crema solare e occhiali da sole. Per chi volesse pernottare, è possibile prenotare in anticipo un posto letto al rifugio, utile anche per dividere l’escursione in due giorni.
Come arrivare e dove parcheggiare
Per arrivare alla partenza dell’escursione, si imbocca la strada regionale per Bionaz dalla SS27 del Gran San Bernardo, poco dopo Aosta. Si prosegue poi fino alla frazione di Ruz, dove si trova un parcheggio nei pressi dell’inizio del sentiero.
La zona è ben segnalata e offre anche altre opportunità di visita, come il Lago di Place Moulin e le dighe della Valpelline, ideali per completare la giornata con una passeggiata più rilassante.
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