trekking Colle del Nivolet

trekking Colle del Nivolet: Escursione nel Cuore del Piemonte tra Lago Serrù e Piano del Nivolet – Tutte le Info

Il trekking Colle del Nivolet rappresenta una delle destinazioni più affascinanti per chi ama il trekking e le escursioni in alta montagna. Questo valico alpino situato a 2612 metri di altitudine, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, offre paesaggi mozzafiato tra laghi alpini cristallini, praterie verdissimi e vette imponenti. La zona del Nivolet è facilmente raggiungibile da Ceresole Reale e costituisce un punto di partenza ideale per numerose escursioni e passeggiate che soddisfano ogni livello di preparazione fisica. Il Colle del Nivolet trekking è un’esperienza unica tra Piemonte e Valle d’Aosta.

Questo articolo ti fornirà tutte le informazioni necessarie per pianificare la tua avventura al Colle del Nivolet, dalle modalità di accesso ai percorsi più belli, passando per i consigli pratici per vivere al meglio questa esperienza unica nel panorama alpino del Piemonte e Valle d’Aosta.

Come Raggiungere il Colle del Nivolet da Ceresole Reale

Per raggiungere il Colle del Nivolet, il punto di partenza principale è Ceresole Reale, pittoresco comune situato nel Canavese. La strada asfaltata che porta al colle è percorribile con la propria auto solo in determinati periodi dell’anno, generalmente da giugno a settembre, quando le condizioni meteorologiche lo permettono. Durante la stagione estiva, la strada è aperta al traffico veicolare fino al Piano del Nivolet. Chi desidera intraprendere il trekking Colle del Nivolet in modalità sostenibile può usufruire del servizio navetta.

Per chi preferisce un approccio più sostenibile o quando la strada è chiusa al traffico privato, è disponibile un servizio navetta che parte da Ceresole Reale. La navetta che parte da Ceresole rappresenta un’ottima soluzione per evitare il traffico e godersi il paesaggio senza stress. Il servizio effettua diverse fermate lungo il tragitto, permettendo ai visitatori di scendere nei punti di maggiore interesse paesaggistico, perfetti per iniziare il Colle del Nivolet trekking.

Il percorso stradale offre già di per sé uno spettacolo naturale straordinario, attraversando la valle dell’Orco e regalando panorami sempre più suggestivi man mano che si sale di quota. La strada serpeggia tra boschi di conifere nella parte iniziale, per poi aprirsi su ampie praterie alpine caratterizzate da prati verdissimi pieni di fiori durante la stagione estiva.

Lago Serrù: Il Gioiello Alpino del Nivolet

Il Lago Serrù rappresenta una delle attrazioni principali dell’area del Nivolet. Questo splendido specchio d’acqua di origine glaciale è situato nella località Serrù e costituisce una tappa obbligata per ogni escursione nella zona. Il lago è circondato da un anfiteatro naturale di montagne che si riflettono nelle sue acque cristalline, creando un panorama di rara bellezza.

L’origine glaciale del Lago Serrù è ancora oggi evidente nella conformazione del territorio circostante, modellato dall’azione millenaria dei ghiacciai. Nel corso degli anni, il lago è stato poi ampliato dalla costruzione di due dighe che hanno permesso di utilizzarlo anche per la produzione di energia idroelettrica, mantenendo però intatta la sua bellezza naturale.

Intorno al lago si sviluppano numerosi sentieri escursionistici che permettono di esplorare l’area in ogni sua sfumatura. Le escursioni e passeggiate che partono dal lago offrono la possibilità di raggiungere punti panoramici eccezionali e di immergersi completamente nella natura incontaminata del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Per chi desidera fare trekking Colle del Nivolet in modo accessibile e panoramico, questa è una tappa perfetta.

Trekking al Colle del Nivolet: I Percorsi Più Belli

Il trekking al Colle del Nivolet offre infinite possibilità per gli amanti della montagna. I sentieri che conducono al colle sono ben segnalati e offrono diversi livelli di difficoltà, adatti sia ai principianti che agli escursionisti più esperti. Il Colle del Nivolet trekking rappresenta un’esperienza indimenticabile che combina l’emozione della montagna con la scoperta di paesaggi unici.

1. Sentiero dal Piano del Nivolet al Colle

Questo è il percorso più diretto e accessibile. Parte dal Piano del Nivolet, dove si trova anche un parcheggio e il capolinea della navetta. Il sentiero ben tracciato sale dolcemente fino al colle vero e proprio, offrendo scorci spettacolari su tutto l’altopiano e sulla catena del Gran Paradiso. Ideale per chi desidera un’escursione breve ma panoramica, questo itinerario è perfetto anche per le famiglie con bambini o per chi ha poco tempo a disposizione. Lungo il percorso si incontrano tratti pianeggianti intervallati da leggere salite, con numerosi punti panoramici in cui fermarsi per scattare fotografie o semplicemente godere della vista. Il Colle del Nivolet trekking, in questa versione, è alla portata di tutti e regala grandi emozioni con uno sforzo contenuto.

2. Dal Lago Serrù al Colle del Nivolet

Un classico itinerario che parte dalla diga del Lago Serrù e si inoltra tra le praterie alpine fino al Piano del Nivolet, per poi salire al colle. Il sentiero attraversa paesaggi aperti, costeggia ruscelli e piccoli laghetti glaciali e regala, nelle giornate limpide, una vista impagabile sulle montagne circostanti. È perfetto per escursionisti con un po’ di allenamento. Il dislivello è più marcato rispetto al sentiero dal Piano del Nivolet, ma le ricompense visive sono eccezionali. La varietà di habitat attraversati – dalle zone umide alpine ai pascoli d’alta quota – rende questo percorso particolarmente interessante anche dal punto di vista naturalistico. Il trekking Colle del Nivolet da questa via permette di osservare la transizione graduale del paesaggio e di cogliere tutte le sfumature dell’ambiente alpino.

3. Dal Rifugio Savoia al Colle del Nivolet

Situato al Piano del Nivolet, il Rifugio Savoia è il punto di partenza ideale per chi vuole vivere un’esperienza completa di trekking Colle del Nivolet. Il percorso è breve ma suggestivo: inizia proprio dietro il rifugio e risale il colle tra tratti erbosi e rocciosi, offrendo una delle migliori prospettive sull’altopiano e sulle vette del Parco. Questo itinerario è particolarmente consigliato a chi vuole abbinare una sosta gastronomica al Rifugio con una passeggiata immersiva nella natura. Il dislivello è moderato e permette di apprezzare senza fretta i contrasti tra i prati alpini e le rocce affioranti. Il panorama che si apre una volta giunti al colle è un’autentica ricompensa, soprattutto all’alba o al tramonto, quando la luce rende magico ogni dettaglio del paesaggio.

4. Anello dei Laghi: Agnel, Rosset, Leytà

Questo percorso ad anello parte dal Colle del Nivolet e consente di toccare in sequenza tre laghi alpini incastonati in un ambiente incontaminato: Agnel, Rosset e Leytà. Il sentiero è ben segnalato e alterna tratti pianeggianti a leggere salite. Un’escursione perfetta per chi cerca varietà di paesaggi e una giornata pienamente immersa nella natura. L’itinerario consente di esplorare la ricchezza geologica e biologica dell’area, passando da sponde tranquille a pendii erbosi, con la possibilità di avvistare marmotte e rapaci. I riflessi dei monti nei laghi e i cambi di luce lungo il cammino rendono questo anello uno dei più appaganti dal punto di vista fotografico. È consigliabile dedicare l’intera giornata per completare l’escursione e godere con calma di ciascuna tappa di questo spettacolare trekking Colle del Nivolet.

5. Salita alla Punta Basei

Per i più esperti, la Punta Basei rappresenta una delle mete più affascinanti e impegnative. Dal Piano del Nivolet si risale prima fino al Colle Basei, poi si affronta un tratto più ripido fino alla vetta. Da lì si gode una delle viste più spettacolari dell’intero massiccio del Gran Paradiso. Necessarie buone condizioni meteo e passo sicuro. Il sentiero è segnalato ma richiede attenzione, specialmente nell’ultimo tratto, dove il terreno può essere sdrucciolevole. Durante l’ascesa si attraversano ambienti rocciosi con panorami sempre più ampi che culminano nella vista dalla cima: un vero balcone naturale sull’arco alpino occidentale. Questo percorso è la quintessenza del trekking Colle del Nivolet per chi cerca una sfida fisica unita a una gratificazione paesaggistica straordinaria.

Flora e Fauna del Parco Nazionale del Gran Paradiso

L’area del Colle del Nivolet si trova all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico parco nazionale italiano. Questa protezione ha permesso la conservazione di un ecosistema alpino unico, caratterizzato da una biodiversità eccezionale. La flora alpina della zona è particolarmente ricca durante i mesi estivi, quando i prati si trasformano in un tappeto multicolore di fiori di montagna.

Tra le specie più caratteristiche si possono ammirare le stelle alpine, i ranuncoli glaciali, le genziane e numerose specie di rododendri che colorano i versanti delle montagne. La prateria alpina che caratterizza il Piano del Nivolet è un esempio perfetto di come la natura riesca a adattarsi alle condizioni estreme dell’alta montagna, creando paesaggi di rara bellezza.

La fauna del parco include specie iconiche come lo stambecco, simbolo del Gran Paradiso, i camosci, le marmotte e numerose specie di uccelli rapaci. Durante le escursioni è frequente l’avvistamento di questi animali, che hanno trovato in questa zona un habitat ideale grazie alla protezione garantita dal parco nazionale. Il trekking Colle del Nivolet consente di osservare tutto questo da vicino.

Come Organizzare la Tua Escursione: Consigli Pratici

Per organizzare al meglio un’escursione al Colle del Nivolet è importante considerare diversi fattori. Il periodo migliore per visitare la zona va da giugno a settembre, quando le condizioni meteorologiche sono più stabili e la maggior parte dei sentieri è percorribile. Durante questi mesi, il servizio navetta è attivo e permette di raggiungere facilmente il punto di partenza delle escursioni.

L’equipaggiamento deve essere adeguato all’ambiente alpino: scarpe da trekking, abbigliamento a strati, giacca impermeabile e protezione solare sono elementi indispensabili. È inoltre consigliabile portare con sé acqua e cibo sufficienti per l’intera giornata, anche se il rifugio Savoia offre servizi di ristorazione. Il trekking Colle del Nivolet richiede preparazione, ma ripaga con paesaggi eccezionali.

Per chi desidera esplorare la zona con maggiore approfondimento, sono disponibili numerose camminate di diversa durata e difficoltà. È possibile consultare le mappe dei sentieri presso i centri visitatori del parco o richiedere informazioni dettagliate sui percorsi più adatti alle proprie capacità fisiche. Un piano ben organizzato è la chiave per godersi appieno il Colle del Nivolet trekking.

I Panorami Mozzafiato: Valsavarenche e le Alpi Graie

Dal Colle del Nivolet si aprono panorami straordinari che spaziano dalle Alpi Graie fino alla Valsavarenche. Il valico alpino offre una visuale privilegiata su alcune delle vette più belle delle Alpi occidentali, incluso il massiccio del Monte Bianco nelle giornate più limpide. La quota 2612 m del colle permette di godere di una prospettiva unica su questo incredibile anfiteatro montano.

Il versante valdostano offre vedute particolarmente spettacolari sulla Val di Rhemes e sulla Valsavarenche, due delle valli più selvagge e incontaminate della Valle d’Aosta. Da alcuni punti panoramici è possibile ammirare anche Pont Valsavarenche e le altre località che punteggiano questa valle glaciale. Il contrasto tra i prati verdissimi del versante piemontese e i paesaggi più aspri del versante valdostano crea un panorama di incredibile varietà.

Durante le giornate più chiare, lo sguardo può spingersi fino alle vette più lontane, regalando quella sensazione unica di essere letteralmente “a piedi tra le nuvole” che ha dato il nome a una delle guide più famose di questa zona. Il Nivolet è un valico alpino che offre un’esperienza panoramica completa dell’arco alpino occidentale e uno degli scenari più belli per fare trekking Colle del Nivolet.

Percorsi Alternativi: Da Noasca e Pont Canavese

Oltre al classico accesso da Ceresole Reale, esistono percorsi alternativi per raggiungere la zona del Nivolet. Uno di questi parte da Noasca e attraversa la Valle Orco seguendo sentieri meno battuti ma altrettanto suggestivi. Questo itinerario è particolarmente apprezzato dagli escursionisti più esperti che cercano un approccio più impegnativo e selvaggio al Colle del Nivolet trekking.

Un altro accesso interessante parte da Pont Canavese e si sviluppa attraverso sentieri che collegano diverse borgate alpine, offrendo uno spaccato della vita tradizionale di montagna. Questi percorsi richiedono più tempo e una migliore preparazione fisica, ma permettono di vivere un’esperienza più completa e immersiva del territorio del Canavese. Il trekking Colle del Nivolet da queste vie è un viaggio affascinante tra natura e cultura.

I numerosi sentieri che attraversano questa zona offrono infinite possibilità di esplorazione per chi ama le camminate in montagna. Ogni percorso ha le sue caratteristiche peculiari e permette di scoprire angoli nascosti di questo vero e proprio paradiso alpino. La rete sentieristica è ben mantenuta e segnalata, garantendo la sicurezza degli escursionisti anche sui percorsi più impegnativi del Colle del Nivolet trekking.

faq

Quando riapre il Colle del Nivolet 2025?

La strada SP 50 che porta al Colle del Nivolet riapre generalmente tra metà e fine giugno. Nel 2025 è stata riaperta oggi, 19 giugno, consentendo l’accesso da Lago Serrù fino al Rifugio Savoia.

Quanto è alto il passo del Nivolet?

Il Colle del Nivolet si trova a 2 612 m di altitudine e rappresenta un importante valico tra la Valle dell’Orco e la Valsavarenche.

Quando riapre la strada per il Colle del Nivolet?

Per il 2025, la riapertura completa della SP 50 era prevista per il 20 giugno, con le operazioni di sgombero neve completate tra maggio e la terza settimana di giugno.

Cosa vedere al Colle del Nivolet?

Oltre al panorama d’alta quota e ai suggestivi laghi d’alta montagna (Serrù, Agnel, Rosset, Leytà), al Colle del Nivolet puoi ammirare praterie ricche di flora alpina protetta, osservare marmotte, stambecchi e rapaci, e – se sei fortunato – goderti un cielo notturno eccellente per l’osservazione astronomica grazie alla quasi totale assenza di inquinamento luminoso.

Adrian

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