Quando metti piede sui sentieri del Gran Paradiso, capisci subito di essere in un posto speciale. Il trekking Gran Paradiso ti regala alcune delle emozioni più intense che la montagna possa offrire, attraversando il Parco Nazionale del Gran Paradiso dove ogni passo racconta una storia di conservazione e bellezza selvaggia. Con la sua vetta del Gran Paradiso che svetta a 4061 metri, questo massiccio non è solo una meta alpinistica, ma un vero teatro naturale dove vivere avventure indimenticabili.
In questa guida ti porto alla scoperta dei migliori sentieri del Gran Paradiso trekking, percorsi che ho testato personalmente e che rappresentano il meglio che questo territorio possa offrire. Dalle escursioni e trekking perfette per iniziare al leggendario tour del Gran Paradiso che cambia la vita, ogni escursionista trova qui la sua dimensione ideale. Il parco nazionale custodisce oltre 500 km di sentieri dove fare trekking significa molto più che camminare: significa entrare in contatto con una natura autentica che ti accoglie e ti trasforma.
Trekking Anello Gran Paradiso: Il Giroparco
Se c’è un trekking che ti cambia la vita, è proprio il trekking anello Gran Paradiso. Quando decidi di intraprendere questo viaggio di 6-8 giorni attorno all’intero massiccio del Gran Paradiso, non stai solo programmando una vacanza: stai per vivere un’avventura che ti porterà attraverso tutte le cinque valli del parco, ognuna con la sua personalità unica e i suoi tesori nascosti.
Il Giroparco Gran Paradiso non è una semplice camminata: è un’immersione totale in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato. Collegando i rifugi storici attraverso sentieri che hanno visto passare re Vittorio Emanuele e generazioni di appassionati, questo tour del Gran Paradiso ti fa sentire parte di una tradizione millenaria. Le serate nei rifugi diventano momenti magici dove condividi storie e progetti con altri sognatori della montagna, mentre il panorama dei ghiacciaio e delle vette oltre i 4000 metri ti fa capire quanto sia piccolo l’uomo di fronte alla natura.
Trekking al Rifugio Vittorio Emanuele II
C’è qualcosa di magico nel trekking verso il Rifugio Vittorio Emanuele II che va oltre la semplice camminata in montagna. Quando parti da Pont in Valsavarenche e inizi a salire attraverso il bosco di larici, senti subito che stai entrando in un mondo diverso, dove ogni respiro è più pulito e ogni passo ti avvicina a qualcosa di speciale.
Dopo circa 3 ore di salita (che volano letteralmente quando sei immerso in tanta bellezza), arrivi a 2732 metri dove ti aspetta questo rifugio che è molto più di un semplice punto di appoggio. Intitolato al re Vittorio Emanuele, che da queste parti veniva a caccia stambecco, il rifugio racconta storie di un tempo in cui questi luoghi erano riservati ai nobili. Oggi sono diventati democraticamente accessibili a chiunque abbia voglia di sudare un po’ per guadagnarsi panorami che tolgono il fiato. E quando al mattino presto vedi gli stambecco scendere a pascolare proprio davanti alla finestra della tua camera, capisci che valeva la pena ogni singolo passo della salita.
Escursione al Lago Djouan e Casa di Caccia di Orvieille
Se vuoi vivere un trekking che unisce storia e natura in modo perfetto, l’escursione al Lago Djouan è quello che fa per te. Quando parti da Dégioz in Valsavarenche e inizi a seguire l’antica mulattiera costruita per il re Vittorio Emanuele, stai letteralmente camminando sulle orme della storia. Ogni pietra di questa strada racconta di cortei reali, battute di caccia e di un tempo in cui il Gran Paradiso era il parco giochi privato dei Savoia.
La Casa di Caccia di Orvieille, che raggiungi dopo circa 2 ore di cammino piacevole, ti accoglie con i suoi muretti a secco e la sua atmosfera sospesa nel tempo. Oggi è diventata base operativa per i guardaparco che studiano marmotta e camoscio, ma l’edificio mantiene intatto il fascino di quando ospitava teste coronate. Da qui, la salita al Lago Djouan ti riserva una delle sorprese più belle del parco gran paradiso trekking: questo specchio d’acqua cristallina incastonato tra le rocce sembra un gioiello dimenticato dagli dei, un posto dove il silenzio è rotto solo dal fischio delle marmotte e dal rumore del vento tra le vette.
Trekking al Colle del Nivolet
Il Nivolet ha qualcosa di cinematografico che ti colpisce fin dal primo momento. Quando arrivi a 2612 metri, sia che tu abbia guidato la spettacolare strada da Ceresole Reale o che tu abbia sudato la salita a piedi da Pont Valsavarenche, ti trovi davanti a uno di quei panorami che ti fanno dimenticare tutto il resto. È come entrare in una cartolina delle Alpi, con laghi color smeraldo che punteggiano praterie infinite e vette che sembrano toccare il cielo.
Dal Piano del Nivolet le possibilità di trekking sono praticamente infinite. Puoi scegliere la passeggiata rilassante al Lago Rosset con il suo isolotto a forma di cappello (i bambini lo adorano!), oppure sfidare te stesso con la salita al Colle Leynir oltre i 3000 metri. Quello che rende speciale ogni escursione qui è la possibilità di incontrare stambecchi così confidenti che sembra quasi di essere in uno zoo all’aperto – solo che qui gli animali sono a casa loro e tu sei l’ospite. Le marmotte poi sono ovunque, e il loro fischio diventa la colonna sonora perfetta per le tue avventure nel cuore del parco nazionale.
Escursione alle Cascate di Lillaz
Le Cascate di Lillaz sono la prova che non serve andare lontano per trovare la magia. Quando parti dalla frazione Lillaz di Cogne per questo trekking ad anello di appena un’ora, pensi di fare una passeggiata rilassante – e invece ti ritrovi davanti a uno spettacolo che ti lascia a bocca aperta. Il torrente Urtier si butta giù dalle rocce creando un teatro naturale dove l’acqua è la protagonista assoluta.
Camminare nel bosco di larici che porta alle cascate è come entrare in una favola, specialmente in autunno quando gli alberi si tingono d’oro e il rumore dell’acqua ti accompagna lungo tutto il sentiero. Gli scoiattoli ti guardano curiosi dai rami, mentre se sei fortunato puoi scorgere camosci e marmotte nelle radure. Ma il bello delle Cascate di Lillaz è che sono solo l’antipasto: da qui puoi continuare verso il vallone di Valeille, dove il paesaggio si apre su panorami sempre più grandiosi che ti fanno capire perché questo posto si chiama Gran Paradiso.
Trekking nella Val di Rhêmes
Se cerchi il lato più selvaggio e autentico del Gran Paradiso, la Val di Rhêmes è il posto che fa per te. Qui il turismo di massa non è ancora arrivato, e quando cammini verso il vallone dell’Entrelor senti di essere uno dei pochi privilegiati ad esplorare questi angoli nascosti del parco nazionale. È il tipo di posto dove il silenzio è così profondo che riesci a sentire il tuo cuore battere, interrotto solo dal fischio delle marmotte che ti danno il benvenuto nel loro regno.
L’Alpe Entrelor, che tutti chiamano affettuosamente “Pian delle marmotte“, giustifica da solo il nome quando arrivi e ti ritrovi circondato da questi simpatici animaletti che sembrano posar apposta per le tue foto. Ma il bello della Val di Rhêmes è che ogni sentiero ti porta in un mondo diverso: puoi scegliere di salire verso i colli che collegano con la Valsavarenche, oppure esplorare le vette secondarie del massiccio, sempre con la sensazione di essere un esploratore che scopre territori inesplorati. È il trekking perfetto per chi vuole fuggire dalla folla e ritrovare il contatto autentico con l’alta montagna.
Tour del Gran Paradiso: Pianificazione Multi-Giorno
Il Tour del Gran Paradiso rappresenta l’esperienza più completa per scoprire tutte le meraviglie del parco nazionale attraverso un trekking di più giorni che collega le cinque valli. Questo itinerario permette di scegliere percorsi di più giorni personalizzabili in base alla propria preparazione fisica e agli interessi specifici, dalla fotografia naturalistica all’alpinismo tecnico.
La pianificazione del tour richiede attenzione alla prenotazione dei rifugi, alla valutazione delle condizioni meteorologiche e alla scelta degli itinerari più adatti al proprio livello. L’ente parco fornisce informazioni sulle tratte più note come il Giroparchi versante valdostano e l’Alta Via Canavesana, offrendo mappe dettagliate e consigli pratici per organizzare al meglio l’esperienza. Durante il tour è possibile alternare giornate più impegnative a tappe più rilassanti, sempre accompagnati da una guida qualificata se si desidera approfondire gli aspetti naturalistici e storici del territorio.
Sicurezza e Preparazione per il Trekking
Il trekking nel Gran Paradiso richiede una preparazione adeguata e il rispetto delle regole del parco nazionale per garantire la sicurezza delle persone e la salvaguardia della flora e fauna presente. Prima di partire è fondamentale consultare itinerari a cartelli e segnali ufficiali e informarsi sui segnali che indicano il percorso, oltre a conoscere alcuni comportamenti da evitare per proteggere l’ecosistema fragile dell’alta montagna.
L’attrezzatura deve essere adeguata al tipo di escursione programmata, dalle semplici passeggiate alle ascensioni tecniche che richiedono materiale alpino specifico. È sempre consigliabile raggiungere il punto di partenza con mezzi pubblici quando possibile, rispettando le limitazioni di accesso in vigore durante i periodi di maggiore affluenza. Il cuore del parco nazionale custodisce ecosistemi fragili che richiedono la collaborazione di tutti i visitatori per preservare questo patrimonio naturale per le generazioni future.
Mappe e Orientamento sui Sentieri
L’utilizzo di mappe dettagliate rappresenta uno strumento fondamentale per il trekking nel Gran Paradiso, dove la rete dei sentieri che attraversa il parco si sviluppa su terreni variegati che richiedono buone capacità di orientamento. Le mappe ufficiali del parco nazionale mostrano chiaramente tutti i sentieri del parco con indicazioni sui rifugi, le fonti d’acqua e i punti panoramici più significativi.
Durante il trekking è importante saper leggere la segnaletica che indica percorrenza, difficoltà e m di dislivello per valutare correttamente i propri tempi e le proprie capacità. Le moderne tecnologie GPS possono essere un supporto utile, ma la capacità di orientarsi con bussola e mappa tradizionale rimane indispensabile per chi vuole esplorare i sentieri che attraversa il parco in piena autonomia. La conoscenza del territorio permette di apprezzare meglio le peculiarità geologiche e naturalistiche che rendono unico ogni vallone del Gran Paradiso.
Faq
Come arrivare in vetta al Gran Paradiso?
Per raggiungere la vetta del Gran Paradiso devi partire dal Rifugio Vittorio Emanuele II in Valsavarenche e seguire la via normale. Questo percorso richiede attrezzatura alpina (ramponi, piccozza, cordata) e l’accompagnamento di una guida alpina qualificata per attraversare i ghiacciai in sicurezza.
Quando salire sul Gran Paradiso?
Il periodo migliore per la salita al Gran Paradiso va da luglio a settembre, quando le condizioni dei ghiacciai sono più stabili e il meteo è favorevole. È consigliabile partire molto presto al mattino per evitare i temporali pomeridiani tipici dell’alta montagna.
Come andare sul Gran Paradiso?
Puoi raggiungere il Gran Paradiso dalla Valle d’Aosta attraverso Cogne e Valsavarenche, oppure dal Piemonte via Valle Orco e Ceresole Reale. I principali punti di partenza per i trekking sono Pont in Valsavarenche e il Colle del Nivolet.
Quanto è alta la vetta del Gran Paradiso?
La vetta del Gran Paradiso raggiunge i 4061 metri di altitudine, rendendola la montagna più alta interamente in territorio italiano e una delle vette più ambite delle Alpi per gli appassionati di alpinismo.
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