La Val Borbera rappresenta uno dei territori più autentici e selvaggi dell’Appennino ligure, dove storia partigiana, natura incontaminata e antichi villaggi di pietra si fondono in un’esperienza di trekking unica. Questa guida completa alle escursioni Val Borbera vi condurrà alla scoperta dei sentieri più affascinanti, dai percorsi storici del Cammino dei Ribelli alle vette panoramiche del Monte Antola.
Perché scegliere la Val Borbera per il vostro prossimo trekking? Qui troverete itinerari adatti a ogni livello, dalla semplice passeggiata nei borghi medievali alle impegnative traversate dell’Antola. La valle conserva intatta la memoria della Resistenza partigiana, offrendo percorsi che uniscono bellezza paesaggistica e valore storico.
Perché la Val Borbera è la Destinazione Perfetta per il Trekking Ligure?
La Val Borbera si distingue nel panorama del trekking ligure per la sua straordinaria varietà di ambienti e la ricchezza storico-culturale. Situata tra la provincia di Alessandria e la Liguria, questa valle offre un punto di accesso privilegiato alle valli Borbera e Spinti, dove la natura ancora selvaggia si alterna a testimonianze di civiltà millenarie.
Il trekking Val Borbera attraversa una delle zone più incontaminate dell’Appennino, dove il torrente Borbera crea paesaggi di rara bellezza tra faggete secolari e canyon scavati nella roccia. La posizione strategica della val permette di raggiungere facilmente sia le coste liguri che le pianure piemontesi, rendendola base ideale per esploratori che cercano diversità paesaggistica.
La valle custodisce inoltre una delle reti sentieristiche più complete del Nord Italia, con le escursioni Val Borbera che spaziano dalle passeggiate famiglia agli impegnativi trekking di alta quota. Ogni sentiero racconta una storia diversa: dai paesi abbandonati alle capanne di guerra, dalla vita rurale tradizionale alla lotta partigiana.
Quali Sono i 5 Percorsi di Trekking Val Borbera da Non Perdere?
1. Il Cammino dei Ribelli: Da Borghetto di Borbera alle Castello Malaspina
📍 Difficoltà: Media | ⏱️ Durata: 5-6 ore | 📏 Dislivello: 650m | 🗓️ Periodo: Marzo-Novembre
Il Cammino dei Ribelli rappresenta l’itinerario più significativo per il val Borbera trekking, un percorso che ripercorre i luoghi della Resistenza partigiana tra storia e natura. Questo trekking attraversa i territori dove operarono la Divisione Cichero e la Brigata Oreste, offrendo una lezione di storia a cielo aperto.
Partenza: Borghetto di Borbera (320m) | Arrivo: Castello Malaspina (850m)
Il sentiero si snoda attraverso le strette di Pertuso, dove il 27 agosto 1944 si combatté una delle battaglie più cruente della Resistenza. Il comandante Aurelio Ferrando guidò qui le sue truppe contro tedeschi e fascisti, in uno scontro che segnò la storia della val.
Lungo il percorso si incontrano testimonianze tangibili della vita partigiana: rifugi scavati nella roccia, postazioni di vedetta e il Mulino di Agneto, utilizzato come base operativa durante i rastrellamenti. Il Castello Malaspina erano sede del comando della VI zona ligure e oggi ospitano un piccolo museo della memoria.
2. Sentiero della Resistenza: Da Cabella Ligure al Monte Antola
📍 Difficoltà: Impegnativa | ⏱️ Durata: 6-7 ore | 📏 Dislivello: 950m | 🗓️ Periodo: Maggio-Ottobre
Questo spettacolare itinerario per le escursioni Val Borbera conduce alla vetta più alta dell’Antola, attraversando paesaggi che spaziano dai boschi di castagno alle praterie sommitali. Il Monte Antola domina tutta la val con i suoi 1.597 metri, offrendo panorami mozzafiato sulle Quattro Province.
Partenza: Cabella Ligure (650m) | Arrivo: Monte Antola (1.597m)
Il percorso segue antichi sentieri pastorali utilizzati anche dalle formazioni partigiane per muoversi tra le diverse zone operative. Durante la salita si attraversano le faggete più belle dell’Appennino, ricche di funghi e popolate da una fauna selvatica ancora abbondante.
Il Rifugio Parco Antola (1.400m) rappresenta la tappa intermedia strategica, dove fare scorta d’acqua e gustare specialità locali. L’ultimo tratto verso la vetta attraversa praterie alpine dove fioriscono orchidee rare e dove non è raro avvistare l’aquila reale in volo. Dalla cima la vista spazia dalle Alpi Maritime al Mar Ligure.
3. Tra i Villaggi di Pietra: Da Roccaforte Ligure a Costa Salata
📍 Difficoltà: Facile | ⏱️ Durata: 3 ore | 📏 Dislivello: 350m | 🗓️ Periodo: Tutto l’anno
Questo affascinante percorso di trekking Val Borbera collega alcuni dei borghi medievali più belli dell’Appennino attraverso antichi sentieri commerciali. Un itinerario ideale per famiglie che desiderano combinare escursione nella natura e scoperta del patrimonio storico-artistico.
Partenza: Roccaforte Ligure (180m) | Arrivo: Costa Salata (420m)
Il sentiero attraversa la val seguendo tracciati millenari che collegavano il mar Ligure alla pianura padana. Si parte dalla splendida Torre Ratti di Roccaforte, fortificazione del XIII secolo che domina la valle, per salire dolcemente tra terrazzamenti abbandonati e antichi mulini.
Tappa intermedia obbligata è San Fermo, piccolo gioiello architettonico con la sua chiesa romanica e le case in pietra perfettamente conservate. Il borgo di Grondona offre la possibilità di visitare il Castello di Borgo Adorno prima di proseguire verso Costa Salata, dove si conclude l’escursione panoramica tra i villaggi di pietra.
4. Sulle Tracce dei Partigiani: Da Carrega Ligure ai Monti Ebro e Chiappo
📍 Difficoltà: Media-Impegnativa | ⏱️ Durata: 4 ore | 📏 Dislivello: 800m | 🗓️ Periodo: Aprile-Novembre
Questo percorso di val Borbera trekking esplora una delle zone più selvagge della valle, seguendo i sentieri utilizzati dai partigiani per raggiungere le vette di confine tra Liguria e Piemonte. I monti Ebro e Chiappo offrivano posizioni strategiche per il controllo delle vie di comunicazione.
Partenza: Carrega Ligure (450m) | Arrivo: Monte Chiappo (1.739m)
Il sentiero inizia dalle celebri strette di Pertuso, teatro della battaglia del settembre 1944, e si inerpica attraverso una natura sempre più selvaggia. Durante la salita si incontrano i resti di capanne partigiane e postazioni di avvistamento scavate nella roccia.
La zona operativa dei monti Ebro e Chiappo conserva ancora tracce dell’occupazione partigiana: rifugi, depositi di armi e persino una piccola infermeria da campo. Il Monte Chiappo offre una vista spettacolare sulla Val Sisola e sui massicci appenninici circostanti. La discesa può essere effettuata verso Chiappare o Campare, prolungando l’avventura in territori ancora più remoti.
5. Valle dei Mulini: Da Vignole Borbera al Monte Bossola
📍 Difficoltà: Media | ⏱️ Durata: 10 ore | 📏 Dislivello: 750m | 🗓️ Periodo: Marzo-Novembre
L’ultimo degli itinerari delle escursioni Val Borbera risale tutta la valle seguendo il corso del torrente Borbera fino alle pendici del Monte Bossola. Questo trekking offre un viaggio nel tempo attraverso la civiltà rurale tradizionale dell’Appennino ligure.
Partenza: Vignole Borbera (140m) | Arrivo: Monte Bossola (1.378m)
Il percorso inizia dal centro di Vignole, facilmente raggiungibile dal casello autostradale, e risale la val attraversando una successione di antichi mulini e essiccatoi per castagne. Questi edifici testimoniano l’antica prosperità della valle, basata sulla coltivazione del castagno e la molitura dei cereali.
Durante l’escursione si attraversano piccoli borghi come Carreghino e Gordenella, dove il tempo sembra essersi fermato e dove è ancora possibile incontrare gli ultimi abitanti che mantengono vive le tradizioni montane. Il Monte Bossola regala panorami inaspettati sulla Val Curone e sui territori di confine, mentre la caratteristica località Legnà offre l’opportunità di degustare prodotti tipici locali.
Come Raggiungere la Val Borbera per le Tue Escursioni?
Raggiungere la Val Borbera è semplice e comodo da diverse città del Nord Italia. Il casello autostradale di Vignole sull’A7 Milano-Genova rappresenta l’accesso principale, distante solo 15 km da Novi Ligure e 25 km dal Borghetto di Borbera.
Da Milano (130 km): Autostrada A7 fino a Vignole Borbera, poi SS135 verso Cabella Ligure Da Genova (85 km): A7 direzione Milano, uscita Vignole Borbera Da Torino (120 km): A21 fino ad Alessandria, poi raccordo per A7 verso Novi Ligure
I trasporti pubblici collegano efficacemente la valle con i centri maggiori grazie a servizi pensati per gli appassionati di trekking Val Borbera. La linea ferroviaria Genova-Milano fa fermata ad Arquata Scrivia, da dove partono autobus di linea per Cabella, Rocchetta Ligure e Mongiardino. Durante la stagione estiva, un servizio navetta collega i principali parcheggi di valle con i rifugi montani.
Quali Sono i Migliori Rifugi e Capanne della Val Borbera?
La Val Borbera offre una rete capillare di rifugi e capanne che garantiscono supporto logistico per ogni tipo di escursioni Val Borbera. Dalle capanne di Carrega, storiche basi partigiane oggi trasformate in accoglienti rifugi, alle moderne strutture del Parco Antola, la valle assicura riparo e ristoro in ogni stagione.
Il Rifugio Parco Antola rappresenta il punto di appoggio principale per l’esplorazione delle vette. Situato a 1.400 metri, offre 45 posti letto e cucina tipica ligure. La struttura è aperta da maggio a ottobre e costituisce base ideale per raggiungere Monte Chiappo, Monte Bossola e Monte Cavalmurone.
Le Capanne di Cosola conservano il fascino autentico dei ricoveri pastorali tradizionali. Questi antichi edifici in pietra, restaurati mantenendo le caratteristiche originali, offrono un’esperienza unica di pernottamento in quota. La gestione familiare garantisce atmosfera calda e cucina casalinga preparata con prodotti locali.
Quando È il Periodo Migliore per il Trekking in Val Borbera?
La Val Borbera offre condizioni ottimali per il val Borbera trekking durante gran parte dell’anno, grazie al clima mite dell’Appennino ligure e alla varietà di quote. La stagione ideale si estende da aprile a novembre, con ogni periodo che regala atmosfere e paesaggi differenti per le escursioni.
Primavera (Aprile-Giugno): La natura esplode in una fioritura spettacolare che trasforma i sentieri in gallerie colorate. Le faggete si rivestono di verde tenero, mentre nei prati montani fioriscono orchidee selvatiche e narcisi. È il momento migliore per il trekking Val Borbera grazie alle temperature miti che rendono piacevoli anche le salite più impegnative.
Estate (Luglio-Settembre): Il periodo di maggiore affluenza turistica coincide con le condizioni meteo più stabili per le escursioni Val Borbera. Le giornate lunghe permettono escursioni impegnative, mentre la brezza marina che risale la valle garantisce refrigerio anche nelle ore più calde. È il momento ideale per i pernottamenti in capanna e le traversate di più giorni.
Autunno (Ottobre-Novembre): La stagione più spettacolare per gli amanti del val Borbera trekking. I boschi si tingono di colori caldi, dal giallo dorato dei castagni al rosso intenso dei faggi. Il Castagno diventa protagonista: è il periodo della raccolta, quando i borghi si animano di sagre e feste tradizionali.
Quale Fauna e Flora Incontrerai sui Sentieri della Val Borbera?
La Val Borbera custodisce uno degli ecosistemi più ricchi e diversificati dell’Appennino ligure, dove la natura ancora selvaggia offre rifugio a specie rare e protette. L’escursionista attento durante le escursioni Val Borbera potrà osservare una biodiversità straordinaria che spazia dalla macchia mediterranea alle praterie montane.
I boschi di castagno che caratterizzano la media valle ospitano una fauna variegata. Il cinghiale è il grande mammifero più comune, facilmente riconoscibile dalle tracce sui sentieri e dai caratteristici bagni di fango. Più sfuggenti ma presenti sono il capriolo, la volpe e la faina.
Le faggete d’alta quota rappresentano l’ambiente più prezioso dal punto di vista naturalistico. Qui vivono il lupo appenninico, tornato a popolare stabilmente la valle dopo decenni di assenza, e numerose specie di rapaci notturni come l’allocco e il gufo comune. Il sottobosco ricco di funghi attira una microfauna specializzata, con salamandre e tritoni che colonizzano le pozze temporanee.
Qual È la Storia Partigiana della Val Borbera nel Cammino dei Ribelli?
La Val Borbera occupa un posto di primo piano nella storia della Resistenza italiana, tanto da essere diventata cuore pulsante del Cammino dei Ribelli. Durante il biennio 1943-1945, questa valle remota si trasformò in una delle principali basi operative partigiane dell’Italia settentrionale, diventando meta privilegiata per il trekking storico.
Il settembre 1944 segnò l’apice dell’attività partigiana nella zona. La Divisione Cichero, comandata dal leggendario Aurelio Ferrando, stabilì il comando della VI zona presso le Capanne di Carrega, trasformando questi alpeggi in un vero e proprio quartier generale della Resistenza.
La battaglia di Pertuso del 27 agosto 1944 rappresenta uno degli episodi più cruenti e significativi della lotta partigiana in valle. Oltre 200 partigiani affrontarono un rastrellamento di tedeschi e fascisti supportato da mezzi corazzati, resistendo per tre giorni nelle strette di Pertuso. Il sacrificio è oggi commemorato dal Museo della Resistenza di Cantalupo Ligure.
Come Pianificare un Weekend di Trekking nelle Valli Borbera e Spinti?
Un weekend nelle valli Borbera e Spinti richiede una pianificazione attenta per sfruttare al meglio le incredibili opportunità che offre questo territorio per il trekking Val Borbera. La strategia vincente consiste nel combinare percorsi di difficoltà diversa, alternando escursioni impegnative a passeggiate rilassanti nei borghi storici.
Giorno 1 – Esplorazione Storica: Iniziate dal Borghetto di Borbera, perfetto per ambientarsi nella valle e visitare il piccolo ma interessante centro storico. Il pomeriggio dedicatelo al Cammino dei Ribelli nella sua versione breve, raggiungendo Pertuso attraverso le famose strette.
Giorno 2 – Alta Montagna: La giornata clou del weekend prevede la salita al Monte Antola o, per escursionisti esperti, la traversata verso Monte Ebro. Partenza all’alba dal Rifugio Parco Antola per sfruttare le ore più fresche e godere dei panorami mattutini sulla Val Trebbia.
Dove Mangiare Durante le Escursioni Val Borbera?
Una delle gioie del val Borbera trekking è la possibilità di gustare l’autentica cucina ligure e piemontese in osterie e rifugi che conservano tradizioni culinarie secolari. La gastronomia locale riflette la posizione di confine della valle, fondendo sapori marini e montani in piatti unici che rendono ancora più piacevoli le escursioni.
Le capanne d’alta quota offrono menu semplici ma sostanziosi, ideali per rifornire le energie durante lunghe escursioni Val Borbera. La polenta con funghi porcini e formaggi locali rappresenta il piatto simbolo, spesso accompagnata da salumi di produzione artigianale. Il Rifugio Parco Antola è celebre per la sua torta di verdure e i testaroli al pesto.
Nei borghi di valle, osterie familiari propongono menu che cambiano con le stagioni, valorizzando prodotti del territorio raccolti personalmente dai gestori. Autunno significa castagne in tutte le varianti possibili: dalle caldarroste ai castagnacci, dai mondeghili di castagne ai dolci tradizionali legnà.
Tabella Comparativa dei Migliori Percorsi di Trekking Val Borbera
| Percorso | Difficoltà | Durata | Dislivello | Periodo | Punti di Interesse |
|---|---|---|---|---|---|
| Cammino dei Ribelli | Media | 5-6h | 650m | Mar-Nov | Storia partigiana, strette di Pertuso |
| Cabella-Monte Antola | Impegnativa | 6-7h | 950m | Mag-Ott | Rifugio Parco Antola, panorami Quattro Province |
| Villaggi di Pietra | Facile | 4-5h | 350m | Tutto l’anno | Roccaforte, Costa Salata, borghi medievali |
| Pertuso-Monte Chiappo | Media-Imp. | 7-8h | 800m | Apr-Nov | Monti Ebro e Chiappo, storia partigiana |
| Valle dei Mulini | Media | 6-7h | 750m | Mar-Nov | Antichi mulini, Monte Bossola, Legnà |
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