ciaspole Dolomiti

Ciaspole Dolomiti: Guida Completa ai Migliori Itinerari Invernali

Introduzione

Le ciaspole nelle Dolomiti offrono un’esperienza unica per vivere la montagna invernale in totale immersione. Tra le cime maestose delle Dolomiti bellunesi, i paesaggi incantati del Cadore e le vallate silenziose della Val di Zoldo, le escursioni con le racchette da neve permettono di esplorare territori altrimenti inaccessibili durante i mesi più freddi. Questa guida completa ti accompagnerà alla scoperta degli itinerari più spettacolari, fornendoti tutte le informazioni necessarie su distanze, dislivelli, condizioni della neve, rischio valanghe e punti di appoggio. Che tu sia un principiante o un escursionista esperto, troverai il percorso perfetto per la tua ciaspolata nelle Dolomiti.


Itinerario Rapido

Punto di partenza: Passo Giau (2.236 m)
Punto di arrivo: Forcella Giau (2.360 m)
Distanza: 6,5 km (andata e ritorno)
Dislivello positivo: 320 m
Durata: 3-4 ore totali
Difficoltà: Media (E)
Periodo consigliato: Dicembre – Marzo
Rischio valanghe: Consultare bollettino AINEVA
Rifugi: Rifugio Palmieri (base partenza)
Traccia GPS: Disponibile su AltaKuota App

Descrizione breve: Partendo dal suggestivo Passo Giau, questo itinerario circonda le pendici del Ra Gusela attraversando un anfiteatro naturale di rara bellezza. Il percorso si snoda tra larici spogli e distese di neve immacolata, offrendo panorami mozzafiato sul Nuvolau, l’Averau e le principali vette dell’Ampezzano.


Descrizione Completa

ciaspole Dolomiti

Prima Parte: Dal Passo Giau verso Nord

L’escursione inizia dal Passo Giau, uno dei valichi più panoramici delle Dolomiti, facilmente raggiungibile da Cortina d’Ampezzo o dal Cadore. Il punto di partenza si trova presso il Rifugio Palmieri, dove è possibile parcheggiare e noleggiare l’attrezzatura se necessario.

Nei primi 1,5 km, il sentiero procede con pendenza dolce verso nord, seguendo un’ampia conca naturale. La traccia è generalmente ben battuta durante l’alta stagione, ma è fondamentale verificare le condizioni neve prima della partenza. In questa sezione iniziale, guadagnerete circa 80 metri di dislivello in modo graduale, permettendo al corpo di abituarsi allo sforzo.

Il paesaggio si apre immediatamente su viste spettacolari: alla vostra destra si erge imponente il Ra Gusela (2.595 m), una torre dolomitica dalla forma inconfondibile, mentre verso ovest potrete ammirare l’Averau e il Nuvolau. Questo primo tratto è ideale anche per i meno esperti, con rischio valanghe generalmente moderato nelle condizioni standard invernali.

Elementi di attenzione: Prestare particolare cautela ai cambi di pendenza e alle zone di accumulo sotto le pareti rocciose, soprattutto dopo nevicate abbondanti. Verificare sempre il bollettino valanghe AINEVA della zona Dolomiti di Cortina prima della partenza.

Parte Centrale: L’Attraversamento del Circo

Dopo circa 45 minuti di cammino, il percorso piega leggermente verso est, entrando nel cuore del circo glaciale che caratterizza questa zona. Qui il dislivello si fa più impegnativo, con una salita di circa 150 metri distribuita su 2 km.

La traccia GPS diventa particolarmente utile in questa sezione, poiché in caso di nebbia o durante le nevicate la visibilità può ridursi notevolmente. Il sentiero attraversa alcuni valloni dove la neve tende ad accumularsi, creando condizioni ideali per le ciaspole ma richiedendo maggiore attenzione per quanto riguarda la sicurezza.

Durante l’inverno, questa zona ospita spesso camosci e cervi che scendono dalle quote più elevate in cerca di cibo. Non è raro avvistare anche tracce di volpi e lepri alpine. La natura selvaggia delle Dolomiti bellunesi si manifesta qui in tutta la sua bellezza: il silenzio è interrotto solo dal rumore ovattato dei vostri passi sulla neve fresca.

In questa sezione centrale, la durata dell’escursione può variare significativamente in base alle condizioni della neve: con neve fresca e non battuta, il tempo di percorrenza può aumentare anche del 30-40%. È importante calcolare bene i tempi per garantire il rientro prima del buio, considerando che in inverno la luce inizia a calare già dalle 16:30.

Punti di riferimento: Tenete come riferimento il profilo del Nuvolau a ovest e le guglie del Croda da Lago verso sud. Se disponete di un GPS, verificate periodicamente la vostra posizione sulla traccia scaricata.

Punto Panoramico Finale: Forcella Giau

Gli ultimi 700 metri prima di raggiungere la Forcella Giau rappresentano la sezione più ripida dell’itinerario, con un dislivello di circa 90 metri. La pendenza aumenta progressivamente, richiedendo una tecnica di salita con le ciaspole più attenta: passi corti, utilizzo corretto dei ramponcini sotto le racchette e, se necessario, uso dei bastoncini per mantenere l’equilibrio.

Una volta raggiunta la forcella, il panorama che si apre è semplicemente straordinario. A 360 gradi si possono ammirare le principali vette delle Dolomiti: il Pelmo e la Civetta verso sud, il gruppo del Cristallo a est, l’Antelao verso nord-est e, nelle giornate limpide, persino le vette della Marmolada all’orizzonte meridionale.

Questo punto panoramico rappresenta il culmine dell’escursione ed è il luogo ideale per una sosta più prolungata. Trovate un riparo dal vento (spesso presente sulla forcella), consumate uno spuntino energetico e dedicatevi alla contemplazione di uno degli scenari più belli che le ciaspole Dolomiti possano offrire.

Nota fotografica: Le ore migliori per la fotografia sono quelle del mattino (8:00-10:00) e del tardo pomeriggio (15:00-16:30), quando la luce radente esalta i profili delle montagne. L’alba dalla forcella è particolarmente spettacolare, ma richiede una partenza molto mattiniera o un pernottamento in rifugio.

Il ritorno segue lo stesso percorso dell’andata. La discesa richiede attenzione nelle sezioni più ripide, dove le ciaspole possono tendere a scivolare. Mantenete il peso leggermente arretrato e usate i bastoncini per distribuire meglio il carico.


Neve e Sicurezza

La sicurezza è l’aspetto più critico di qualsiasi escursione invernale con le ciaspole nelle Dolomiti. Il rischio valanghe deve essere valutato quotidianamente consultando il bollettino AINEVA (Associazione Interregionale Neve e Valanghe).

Bollettino valanghe: Prima di ogni uscita, verificate il grado di pericolo per la zona delle Dolomiti Ampezzane. Con grado 3 (marcato) o superiore, è sconsigliabile affrontare l’itinerario senza competenze specifiche. Con grado 4 o 5, l’escursione è assolutamente da evitare.

Condizioni neve ideali: La neve migliore per le ciaspole è quella compatta o leggermente fresca (5-15 cm di neve recente su fondo portante). Con oltre 30 cm di neve fresca, la progressione diventa molto faticosa e il rischio di valanga aumenta significativamente.

Zone critiche: Nell’itinerario descritto, le aree più esposte sono:

  • I pendii sotto il Ra Gusela (esposizione nord-est)
  • I valloni della parte centrale (accumuli di neve ventata)
  • Gli ultimi pendii prima della forcella (inclinazione superiore a 30°)

Equipaggiamento di sicurezza obbligatorio:

  • ARTVA (Apparecchio di Ricerca Travolti in Valanga) – controllato e con batterie cariche
  • Pala da neve – in alluminio, leggera ma robusta
  • Sonda da valanga – minimo 2,40 metri
  • Zaino ABS (consigliato per escursionisti esperti)

Regole di comportamento:

  • Non uscite mai da soli: il gruppo minimo ideale è di 3 persone
  • Mantenete distanze di sicurezza (almeno 10 metri) nei tratti esposti
  • Attraversate uno alla volta i pendii potenzialmente pericolosi
  • In caso di dubbio, tornate indietro: nessuna cima vale una vita

Meteo: Le Dolomiti sono soggette a rapidi cambiamenti meteorologici. Controllate le previsioni specifiche per la zona montana e preparatevi ad affrontare temperature che possono variare dai -5°C ai -15°C in quota, con picchi ancora più bassi in caso di vento forte. Il wind chill può far percepire temperature di 10-15 gradi inferiori a quelle reali.


Attrezzatura

ciaspole Dolomiti

L’attrezzatura adeguata è essenziale per godersi in sicurezza le ciaspole Cadore e dintorni.

Ciaspole: Scegliete modelli con ramponcini efficaci e attacchi regolabili. Per questo tipo di itinerario, sono ideali ciaspole da 20-25 cm di larghezza, con capacità di carico proporzionata al vostro peso (incluso zaino). Le ciaspole con alzatacco facilitano notevolmente le salite più ripide.

Bastoncini: Indispensabili per l’equilibrio e per ridurre il carico sulle ginocchia. Preferite modelli telescopici regolabili con rotelle da neve (cestelli larghi che impediscono l’affondamento).

Abbigliamento (sistema a strati):

  1. Primo strato: Intimo tecnico traspirante in fibra sintetica o lana merino
  2. Secondo strato: Pile o softshell per l’isolamento termico
  3. Terzo strato: Giacca impermeabile e antivento con cappuccio
  4. Parte inferiore: Pantaloni da trekking invernale, preferibilmente con rinforzi impermeabili

Calzature: Scarponi da trekking invernale, impermeabili e isolati termicamente. La suola deve essere rigida per l’aggancio delle ciaspole. Ghette impermeabili sono fortemente consigliate per evitare infiltrazioni di neve.

Accessori essenziali:

  • Guanti tecnici (portate un paio di ricambio)
  • Berretto termico e scaldacollo
  • Occhiali da sole con protezione UV400 categoria 3 o 4
  • Crema solare ad alta protezione (SPF 50+)
  • Thermos con bevanda calda (tè, tisana o brodo)
  • Snack energetici (frutta secca, barrette, cioccolato)
  • Frontale con batterie di ricambio
  • Kit di primo soccorso
  • Coperta termica d’emergenza
  • Powerbank per smartphone (il freddo scarica rapidamente le batterie)
  • Mappa cartacea della zona (non affidate tutto al GPS)

Zaino: Capienza 25-35 litri, con porta bastoncini, porta piccozza (utile anche se non portate piccozza) e attacchi per ciaspole quando non utilizzate.


Rifugi

I rifugi rappresentano punti fondamentali per le escursioni con ciaspole Val di Zoldo, Cadore e dintorni, offrendo riparo, ristoro e, in alcuni casi, pernottamento.

Rifugio Palmieri (punto di partenza):

  • Altitudine: 2.236 m
  • Apertura: Dicembre-Pasqua (verificare aperture infrasettimanali)
  • Posti letto: 20
  • Contatti: +39 0436 867122
  • Servizi: Ristorante, bar, pernottamento
  • Specialità: Cucina ampezzana tradizionale, ottimi canederli e spätzle

Il Rifugio Palmieri è perfettamente posizionato al Passo Giau e rappresenta sia il punto di partenza che di arrivo ideale. In inverno è raggiungibile in auto quando la strada è aperta (verificare condizioni invernali). Durante i periodi di massima apertura, offre la possibilità di partire per l’escursione dopo una colazione calda o di concludere con un pranzo tipico.

Altri rifugi nelle vicinanze:

Rifugio Averau:

  • Distanza: circa 4 km dal Passo Giau
  • Altitudine: 2.413 m
  • Raggiungibile con un’estensione dell’itinerario
  • Panorama eccezionale sul gruppo delle Tofane

Rifugio Nuvolau:

  • Distanza: 5,5 km dal Passo Giau
  • Altitudine: 2.575 m
  • Uno dei rifugi più panoramici delle Dolomiti
  • Richiede un itinerario più impegnativo

Consigli per i rifugi:

  • Prenotate sempre in anticipo, soprattutto per il pernottamento
  • Verificate gli orari di apertura (in inverno molti rifugi sono aperti solo nei weekend)
  • Portate contanti: non tutti i rifugi accettano carte di credito
  • In alta stagione, i rifugi possono essere molto affollati: arrivate presto per pranzi e cene

Alternativa in valle: Se cercate sistemazioni più comode, Cortina d’Ampezzo (a circa 20 km) e il Cadore offrono numerose strutture ricettive, dagli hotel di lusso ai B&B familiari, ideali come base per esplorare i vari itinerari di ciaspole Dolomiti bellunesi.


Periodo Migliore

Il periodo migliore per le ciaspolate nelle Dolomiti varia in base a diversi fattori: condizioni neve, affollamento, temperature e ore di luce.

Dicembre:

  • Pro: Paesaggi natalizi, poca affluenza, neve generalmente fresca
  • Contro: Poche ore di luce (tramonto ore 16:30), temperature molto rigide, alcuni rifugi ancora chiusi
  • Condizioni neve: Variabili, a volte scarsa copertura a inizio mese
  • Ideale per: Chi cerca tranquillità e non teme il freddo intenso

Gennaio:

  • Pro: Neve abbondante e stabile, ottima copertura
  • Contro: Temperature minime dell’anno (-15°C/-20°C possibili), giorni più corti
  • Condizioni neve: Eccellenti, neve polverosa in quota
  • Ideale per: Escursionisti esperti che apprezzano l’inverno autentico

Febbraio:

  • Pro: Giorni che si allungano (tramonto ore 17:30), neve ancora ottima, temperatura più miti rispetto a gennaio
  • Contro: Periodo di maggiore affluenza (vacanze scolastiche)
  • Condizioni neve: Ottime, neve generalmente stabile
  • Ideale per: Famiglie e gruppi, ottimo compromesso per tutti

Marzo:

  • Pro: Temperature più gradevoli (0°C/-5°C), molte ore di luce (tramonto ore 18:00-18:30), neve primaverile portante
  • Contro: Maggiore rischio valanghe per fusione diurna, neve che si trasforma
  • Condizioni neve: Buone al mattino, pesante nel pomeriggio
  • Ideale per: Chi preferisce temperature miti e giornate lunghe

Aprile (stagione estesa):

  • Pro: Giornate lunghe e spesso soleggiate, possibilità di escursioni in t-shirt
  • Contro: Neve in rapido scioglimento, percorsi che si riducono, rischio valanghe elevato nelle ore calde
  • Condizioni neve: Solo in quota, meglio partire molto presto al mattino
  • Ideale per: Chiusura di stagione per esperti

Raccomandazione generale: Per l’itinerario descritto, il periodo ideale va da fine gennaio a metà marzo, quando si combinano condizioni neve ottimali, temperature accettabili e sufficiente luce diurna.

Orari consigliati:

  • Partenza: 8:00-9:00 (8:30 ideale)
  • Arrivo in vetta: 10:30-11:30
  • Rientro: 13:00-14:00
  • Evitate partenze dopo le 10:00 in inverno

Consigli

ciaspole Dolomiti

Preparazione fisica: Le ciaspole Dolomiti richiedono una buona preparazione fisica di base. L’itinerario descritto, pur essendo di difficoltà media, impegna gambe e apparato cardiovascolare. Preparatevi con camminate in salita nelle settimane precedenti.

Navigazione: Scaricate la traccia GPS su dispositivo prima della partenza. L’app AltaKuota offre tracce affidabili e aggiornate. Portate sempre una mappa cartacea come backup: le batterie possono scaricarsi rapidamente col freddo.

Fotografia: Le Dolomiti sono un paradiso per i fotografi. Per ottimizzare le vostre foto:

  • Utilizzate un filtro polarizzatore per ridurre i riflessi sulla neve
  • Proteggete la fotocamera dal freddo tenendola sotto la giacca quando non la usate
  • Portate batterie extra (il freddo ne riduce drasticamente l’autonomia)
  • Le ore migliori sono quelle dell’alba e del tramonto (golden hour)

Idratazione e alimentazione: Il freddo riduce la percezione della sete, ma l’idratazione resta fondamentale. Bevete regolarmente piccole quantità. Per quanto riguarda l’alimentazione:

  • Colazione abbondante con carboidrati complessi
  • Snack frequenti durante l’escursione (ogni 45-60 minuti)
  • Evitate pasti pesanti che richiederebbero energia per la digestione

Rispetto dell’ambiente:

  • Rimanete sui sentieri tracciati per non danneggiare la vegetazione sotto la neve
  • Riportate a valle tutti i rifiuti (anche organici come bucce)
  • Non disturbate la fauna selvatica, mantenetevi a distanza
  • Rispettate le aree protette e le eventuali zone di divieto

Per principianti: Se è la vostra prima esperienza con le ciaspole nelle Dolomiti, considerate:

  • Iniziare con un itinerario più breve e semplice
  • Unirvi a un gruppo organizzato con guida esperta
  • Frequentare un corso base di sicurezza in ambiente innevato
  • Noleggiare l’attrezzatura prima di acquistarla (molti negozi a Cortina e nel Cadore offrono questo servizio)

App utili:

  • AltaKuota: per tracce GPS e informazioni itinerari
  • AINEVA: per bollettino valanghe
  • Meteo.it o Meteotrentino: previsioni specifiche per la montagna
  • Windy: per vento e condizioni meteo dettagliate
  • GeoResQ: app di emergenza con geolocalizzazione

Numeri di emergenza:

  • 118: Emergenza sanitaria
  • 112: Numero unico emergenza europeo
  • Soccorso Alpino: 118 specificando necessità soccorso alpino

Assicurazione: Verificate che la vostra assicurazione copra il soccorso alpino. Il tesseramento CAI include questa copertura ed è altamente consigliato.


Conclusione

Le ciaspole nelle Dolomiti rappresentano una delle esperienze più autentiche e appaganti per chi ama la montagna invernale. Questo itinerario al Passo Giau combina accessibilità, bellezza paesaggistica e un giusto livello di sfida fisica, rendendolo ideale sia per chi si avvicina per la prima volta alle Dolomiti ciaspole sia per escursionisti più esperti.

La magia delle ciaspole Cadore, Val di Zoldo e delle Dolomiti bellunesi sta nella possibilità di immergersi in paesaggi fiabeschi, camminando nel silenzio ovattato della neve fresca, lontano dalle piste da sci affollate. Ogni passo con le racchette ai piedi vi permetterà di apprezzare dettagli che altrimenti sfuggirebbero: le impronte degli animali selvatici, i cristalli di ghiaccio che brillano al sole, il profilo delle vette che si staglia contro il cielo azzurro.

Ricordate sempre che la montagna invernale richiede rispetto, preparazione e prudenza. Non sottovalutate mai le condizioni meteo e la vostra preparazione fisica. La sicurezza deve essere sempre la priorità: è meglio rinunciare a una vetta piuttosto che affrontare rischi evitabili.

Con la giusta preparazione, l’attrezzatura adeguata e il rispetto per l’ambiente naturale, le vostre escursioni con le ciaspole nelle Dolomiti diventeranno ricordi indelebili e probabilmente l’inizio di una passione che vi accompagnerà per molti inverni a venire. Le Dolomiti d’inverno vi aspettano: allacciate le ciaspole e partite alla scoperta di questo patrimonio UNESCO innevato!

Buona ciaspolata!

faq

Dove fare ciaspolate nelle Dolomiti?

Nelle Dolomiti si possono fare ciaspolate in molte valli e parchi naturali, tra boschi e paesaggi innevati.

Quali sono i migliori percorsi con le ciaspole nelle Dolomiti?

I migliori percorsi con le ciaspole si trovano in Alta Badia, Val di Fassa e Alpe di Siusi, famosi per panorami spettacolari.

Serve esperienza per fare ciaspole nelle Dolomiti?

Non serve esperienza particolare per fare ciaspole nelle Dolomiti, perché esistono itinerari facili adatti a tutti.

Quando è il periodo migliore per ciaspolare nelle Dolomiti?

Il periodo migliore per ciaspolare nelle Dolomiti va da dicembre a marzo, quando la neve è più stabile

Adrian

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